Lavori

Temi dell'attività parlamentare (i 10 più recenti)

Trasporti e comunicazioni

Interventi per l'editoria

Nel corso della legislatura, i primi interventi per il settore dell'editoria sono stati operati con la legge di stabilità per il 2014 (L. 147/2013) che, in particolare, ha istituito un "Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria" per il triennio 2014 -2016. In seguito, la L. 198/2016 ha previsto la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti, nonchè interventi relativi al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Sono stati, pertanto, adottati il d.lgs. 70/2017 e il d.lgs. 67/2017. Ulteriori previsioni, riguardanti, fra l'altro, il sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana  e periodica, sono state introdotte con il D.L. 50/2017 (L. 96/2017). Con riferimento ai libri, la legge di stabilità 2015 (L. 190/2014) ha introdotto l'IVA del 4% per i c.d. e-book, poi estesa ad altre pubblicazioni dalla legge di stabilità 2016 (L. 208/2015).
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Il trasporto e la sicurezza stradali

Il Parlamento ha approvato definitivamente la legge 23 marzo 2016, n. 41 che introduce nel codice penale i delitti di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, puniti entrambi a titolo di colpa. E' stato definitivamente approvato il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98 che istituisce il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, i motoveicoli ed i rimorchi (A.G. 392-bis) La Camera ha poi approvato in prima lettura, il 9 ottobre 2014, il progetto di legge delega C. 731-1588-A per la riforma del codice della strada, ora all'esame del Senato (S. 1638). E' inoltre in corso di esame presso la IX Commissione della Camera, il testo unificato di una serie di proposte dei legge (C. 423 e abbinate) di riforma puntuale di varie disposizioni del codice della strada.  La IX Commissione Trasporti ha svolto nel 2014 un'indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale, approvando nella seduta dell'8 aprile 2014 un documento conclusivo ed avviando, nella seduta del 14 maggio 2014, l'esame di una proposta di legge in materia (C. 2313). Il 29 marzo 2017 è stato approvato in prima lettura l' A. C. 3837 concernente l'Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada.
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Il trasporto ferroviario

Il decreto legislativo n. 70 del 2014 ha recepito la direttiva europea in materia di sanzioni per le violazioni del regolamento n. 1371 del 2007 concernente i diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. Con il decreto legislativo n. 112 del 2015 è stata recepita la direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico ed è stato contestualmente abrogato il decreto legislativo n. 188 del 2003 che disciplinava la materia. L'8 agosto 2014 è stato siglato tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana Spa il  Contratto di programma 2012-2016 - parte Investimenti, poi trasmesso al Parlamento il 13 gennaio 2015 e su cui la IX Commissione della Camera ha espresso il parere nella seduta del 18 marzo 2015. L'iter si è concluso con l'emanazione del  decreto interministeriale MIT/MEF 18 maggio 2015, registrato alle Corte dei Conti il 16 giugno 2015. Il 10 maggio 2016 è stato trasmesso alla Camera dei deputati lo schema di aggiornamento per l'anno 2015 di tale contratto di programma, approvato con Delibera CIPE n. 112 del 23 dicembre 2015, su cui la IX Commissione della Camera ha espresso il parere il 21 giugno 2016 e quindi registrato alla Corte dei Conti il 2 novembre 2016. L'aggiornamento per l'anno 2016 del Contratto di Programma con RFI, parte Investimenti, ha ricevuto il parere favorevole del CIPE il 10 agosto 2016 ed è stato approvato in via legislativa dall'art. 10 del D.L. n. 193 del 2016, convertito dalla legge n. 225 del 1° dicembre 2016. Il 3 gennaio 2017 è stato trasmesso al Parlamento, per l'espressione del parere da parte della competenti Commissioni parlamentari, lo schema di contratto di programma 2016-2021- Parte servizi, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa. Il parere è stato espresso l'8 febbraio 2017. E' stato poi definito il 19 gennaio 2017 tra Trenitalia e MIT/MEF il nuovo Contratto di Servizio  2017-2026 per il trasporto passeggeri di interesse nazionale, che è sottoposto a regime di obbligo di servizio pubblico per garantire il diritto alla mobilità. Il nuovo contratto ha durata decennale, anziché quinquennale come il precedente, scaduto nel 2014 e prorogato negli ultimi due anni, ed è relativo al "servizio ferroviario "universale". Con lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri A. G. 251 , presentato alla Camera dei deputati il 2 dicembre 2015, è stato avviato l'iter di privatizzazione di una quota minoritaria del Gruppo Ferrovie dello Stato (fino al 40 per cento). Sullo schema di decreto la Commissione Trasporti della Camera dei deputati ha espresso parere favorevole, con alcune osservazioni, nella seduta del 19 gennaio 2015. Sempre in materia ferroviaria è stata approvata dalla Camera dei deputati la proposta di legge A.C. 1178, che ha ad oggetto "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico", ed è attualmente all'esame del Senato della Repubblica. Ulteriori disposizioni relative al sistema ferroviario sono state introdotte dal decreto-legge n. 50 del 2017 con particolare riferimento alla sicurezza delle reti regionali, al trasporto merci, alla formazione del personale ferroviario nonché ad alcune specifiche problematiche.
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Sviluppo delle ferrovie turistiche

La proposta di legge è diretta a promuovere lo sviluppo, sulle linee ferroviarie sospese o dismesse, delle ferrovie turistiche assicurando contestualmente il rispetto di elevati standard di sicurezza ferroviaria.
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Il sistema portuale e il trasporto marittimo

Il decreto-legge n. 133/2014 (cd. "Sblocca Italia"), ha previsto, all'articolo 29, l'adozione di un piano strategico nazionale della portualità e della logistica. Il Piano è stato trasmesso alla Camera dei deputati il 6 luglio 2015. Nella seduta del 5 agosto 2015, la IX Commissione Trasporti ha espresso il proprio parere sul documento. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 agosto 2015 e' stato quindi approvato il «Piano strategico nazionale della portualità e della logistica», disponibile sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In attuazione della legge delega c.d. Madia (legge n. 124 del 2015) e in linea con quanto indicato nel Piano, è stato presentato alle Camere lo schema di decreto legislativo di A.G. 303  per la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali, che attua normativamente quanto delineato nel Piano strategico nazionale della portualità e della logistica con riferimento alla riduzione del numero e alla riforma della governance delle autorità portuali, che vengono soppresse e sostituite dalle nuove 15 Autorità di Sistema Portuale. Nella seduta del 7 luglio 2016 la IX Commissione ha votato il proprio parere sul testo, che è stato quindi definitivamente approvato con decreto legislativo n. 169/2016 (Gazzetta ufficiale il 31 agosto 2016), entrato il vigore il 15 settembre 2016. Sempre in materia portuale la Commissione Trasporti ha approvato in prima lettura, in sede legislativa, il 29 giugno 2016, la proposta di legge C. 2721 contenente modifiche al codice della navigazione in materia di responsabilità dei piloti dei porti. La proposta di legge è stata approvata in via definitiva dal Senato nella seduta del 22 novembre 2016 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 19 dicembre 2016 (legge n. 230 del 2016). In materia di navigazione fluviale ed interna, nella seduta del 2 agosto 2016 è stato iniziato l'esame in Commissione della proposta di legge C. 3503 concernente "Modifiche al codice della navigazione e altre disposizioni per lo sviluppo del trasporto nella rete delle vie navigabili interne e del sistema dei servizi di informazione fluviale". Nella seduta del 15 settembre 2016 è iniziato l'esame della proposta di legge concernente l'Istituzione del Comitato nazionale per la navigazione interna (esame C. 3245). Il 23 settembre 2015 l'Assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega per la riforma della nautica da diporto (A.C. 2722), già approvato dal Senato. Il provvedimento è stato quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale (legge 7 ottobre 2015, n. 167). Con il decreto legislativo n. 5 del 2016 è stata inoltre recepita la direttiva 2013/53/UE relativa alle unità da diporto e alle moto d'acqua. Per quanto riguarda le imprese marittime, è iniziato a settembre 2016 l'esame dell'A.G. 321 concernente lo schema di decreto legislativo per il riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime. Le Commissioni riunite Trasporti e Finanze hanno espresso il proprio parere su tale atto nella seduta del 26 ottobre 2016. La delega era stata conferita al Governo dall'articolo 24, commi 11 e 12 della legge europea 2015 (legge 122/2016). In precedenza, la Camera aveva concluso l'esame in prima lettura della proposta di legge C. 730 in materia di interporti e piattaforme logistiche (seduta del 26 novembre 2013). Misure contenute nei decreti-legge n. 69 e 145 del 2013 hanno inteso potenziare l'autonomia finanziaria dei porti. Diversi interventi hanno riguardato il finanziamento del servizio di trasporto pubblico marittimo veloce nello Stretto di Messina (art. 4 del decreto-legge n. 43 del 2013; art. 1, commi 77 e 78, legge n. 147 del 2013; art. 1, comma 239, legge n. 190 del 2014 che ha assegnato un contributo di 10 milioni di euro per gli anni 2015, 2016 e 2017, ridotto a 9 milioni di euro per l'anno 2017 dal disegno di legge di bilancio 2017). Si è poi previsto che i poteri di controllo e vigilanza sulla Convenzione per l'esercizio dei servizi di collegamento marittimo con le isole minori siciliane siano attribuiti al Presidente della Regione siciliana, attribuendo altresì alla regione il potere di approvare ogni successiva modificazione ovvero integrazione delle suddette convenzioni. Infine sono stati deliberati interventi per il finanziamento dei servizi di collegamento marittimo con la Sardegna (art. 8, comma 13-septies del decreto-legge n. 78 del 2018 e art. 1, comma 485 della legge n. 208 del 2015). Altri interventi legislativi hanno riguardato la disciplina delle concessioni demaniali marittime.
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Servizi pubblici locali

Nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione, il Parlamento ha delegato il Governo al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali d'interesse economico generale. In attuazione della delega il Governo ha presentato uno schema di decreto legislativo recante Testo unico sui servizi pubblici di interesse economico. Dopo l'espressione del parere parlamentare sullo schema di decreto è intervenuta la sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della disposizione di delega nella parte in cui prevede il parere, anziché l'intesa, della Conferenza Stato-regioni. Sulla materia sono inoltre recentemente intervenuti il nuovo Codice appalti (decreto legislativo 50/2016) e l'art. 8 della legge n. 115 del 2015 che ha modificato la disciplina transitoria applicabile agli affidamenti diretti di servizi pubblici locali di rilevanza economica a seguito di procedure di infrazione avviate in sede UE nei confronti dell'Italia.
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ANAS e concessioni autostradali

Nel corso della legislatura sono state approvate numerose norme, con riferimento al settore autostradale, volte, in una prima fase, a completare il processo di riorganizzazione della governance autostradale avviato nella legislatura precedente e, successivamente, a intervenire sulla disciplina delle concessioni autostradali. Rilevante l'intervento operato dalla legge di stabilità per il 2016, che contiene norme volte a far confluire tutte le risorse del bilancio dello Stato destinate ad ANAS S.p.A. in un unico fondo e a regolare in via legislativa la disciplina del contratto di programma tra ANAS S.p.A. e Ministero delle infrastrutture. Sulle concessioni autostradali, inoltre, incidono le norme contenute nel nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016).
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Sviluppo della mobilità ciclistica

La IX Commissione ha approvato, il 12 ottobre 2016, un testo base di una serie di proposte di legge  (C. 2305-A e abb.), che intendono incentivare lo sviluppo della mobilità ciclistica. Il testo è all'esame dell'Assemblea della Camera.
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L'Autorità di regolazione dei trasporti

L'Autorità di regolazione dei trasporti è entrata nella piena operatività il 15 gennaio 2014. La decisione di istituire l'Autorità è stata prevista con il decreto-legge n. 201/2011. La nomina dei componenti dell'Autorità, un presidente e due membri, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente, una volta acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari, è avvenuta con il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2013. All'Autorità sono affidati compiti significativi, di regolazione e di promozione e tutela della concorrenza nel settore dei trasporti. Lo schema di decreto legislativo recante il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale (A.G. 308) attribuisce ulteriori competenze all'Autorità.
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Le comunicazioni elettroniche e l'Agenda digitale nazionale

Nella Legislatura in corso numerose disposizioni riguardano l'attuazione dell'Agenda digitale nazionale e la promozione dalla banda larga ed ultralarga. La IX Commissione ha inoltre avviato, nella seduta del 6 maggio 2015, l'esame della proposta di legge C. 2520 in materia di fornitura dei servizi della rete Internet per la tutela della concorrenza e della libertà di accesso degli utenti. La proposta di legge è stata approvata in prima lettura, in sede legislativa, nella seduta della Commissione del 7 luglio 2016.
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