Lavori

Temi dell'attività parlamentare (i 10 più recenti)

Affari esteri

Asilo

Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell'uomo ed è riconosciuto dall'articolo 10, terzo comma, della Costituzione allo straniero al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, secondo le condizioni stabilite dalla legge. L'evoluzione normativa in sede UE ha portato, al contempo, all'introduzione nell'ordinamento dell'istituto della protezione internazionale che comprende i rifugiati, disciplinati dalla Convenzione di Ginevra, e le persone ammissibili alla protezione sussidiaria, di cui possono beneficiare i cittadini stranieri privi dei requisiti per il riconoscimento dello status di rifugiato, ossia non sono in grado di dimostrare di essere oggetto di specifici atti di persecuzione, ma che, tuttavia, se ritornassero nel Paese di origine, correrebbero il rischio effettivo di subire un grave danno e che non possono o (proprio a cagione di tale rischio) non vogliono avvalersi della protezione del Paese di origine. Una ulteriore fattispecie è la protezione temporanea che può essere concessa in caso di afflusso massiccio ed ingente. Lo status di rifugiato e le forme di protezione sussidiaria sono riconosciute all'esito dell'istruttoria svolta dalla Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Come previsto a livello UE dal c.d. Regolamento Dublino II lo straniero può richiedere la protezione internazionale nello Stato di primo ingresso che, pertanto, diviene competente ad esaminare la domanda. Per fare fronte alle emergenze connesse al flusso straordinario di migranti nel Paese, nel corso della legislatura sono stati adottati numerosi interventi volti, da una parte, a ridefinire il quadro normativo anche in attuazione della normativa UE (il decreto legislativo n. 142/2015 e il decreto-legge 13/2017 sono, in particolare, intervenuti sulla disciplina del sistema di accoglienza dei migranti e sulle procedure in materia di concessione della protezione internazionale) e, dall'altra parte, ad aumentare le risorse destinate ai servizi di asilo e alla accoglienza degli immigrati (con la adozione di diversi provvedimenti, anche a carattere di urgenza, tra cui, il decreto-legge 193 del 2016 che ha stanziato nel complesso 700 milioni per il 2016 e il rifinanziamento costante delle ultime leggi di bilancio del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo). In tale quadro, particolare attenzione è stata posta dal Parlamento alle misure per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, con l'approvazione della legge n. 47 del 2017.
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Traffico di organi

La Camera ha approvato l'11 maggio 2017 il disegno di legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi. Il provvedimento passa all'esame del Senato (A.S. 2833). E' invece già entrata in vigore la legge n. 236 del 2016 che introduce nel codice penale il delitto di traffico di organi prelevati da persona vivente e prevede un'aggravante quando la commissione di tale delitto sia l'obiettivo di un'associazione a delinquere.
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Deliberazione del Consiglio dei ministri - Missioni internazionali (14 gennaio 2017)

Lo scorso 16 gennaio il Governo ha trasmesso alle Camere la deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2017, concernente la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali ed alle iniziative di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione. Si tratta, quindi, della prima deliberazione in materia di autorizzazione e proroga delle missioni internazionali adottata dal Governo assunta ai sensi dell'articolo 2, comma 1 della legge n. 145 del 2017. Alla delibera sono allegate 49 schede tecniche che costituiscono parte integrante del provvedimento trasmesso alle Camere e le proroghe si riferiscono al periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. Il 7 febbraio le Commissioni Difesa ed Esteri hanno iniziato l'esame della deliberazione. Lo stesso giorno si sono svolte le audizioni dei ministri Angelino Alfano e Roberta Pinotti. La Relazione per l'Assemblea è stata approvata dalle Commissioni il 16 febbraio 2017. Con le risoluzioni 6/00290  e 6/00292 di identico contenuto dell'8 marzo 2017 la Camera ha approvato le autorizzazioni e le proroghe delle missioni internazionali deliberate dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio 2017, confermando sia gli importi che il numero di personale impegnato.
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Il LX anniversario dei Trattati di Roma

Il 25 marzo 2017 ricorre il LX anniversario della firma dei Trattati CEE ed EURATOM, noti anche come Trattati Roma, pietre angolari dell'architettura comunitaria. Il Parlamento italiano celebra la ricorrenza due grandi eventi: venerdì 17 marzo le Camere promuovono una Conferenza straordinaria dei Presidenti dei Parlamenti nazionali degli Stati membri e del Parlamento europeo, mentre il 22 marzo, l'Aula della Camera ospiterà la celebrazione a livello nazionale della ricorrenza della firma dei Trattati di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica e dei Presidenti della Camera e del Senato: all'iniziativa prenderanno parte deputati, senatori, parlamentari europei eletti in Italia e rappresentanti degli organi costituzionali e delle alte cariche istituzionali.
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Assistenza giudiziaria penale

Il Parlamento ha approvato la legge 21 luglio 2016, n. 159, che autorizza la ratifica della Convenzione di Bruxelles del 2000 sull'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione e delega il Governo a dettare disposizioni di adeguamento interno. La legge, inoltre, modifica alcune disposizioni del codice di procedura penale relative all'estradizione e delega il Governo a riformare il libro XI del codice di procedura penale relativo ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere. Il 3 febbraio 2017 il Governo ha presentato alle Camere uno schema di decreto legislativo volto a dare attuazione alla Convenzione di Bruxelles (A.G. n. 387); sul provvedimento le commissioni parlamentari dovranno esprimere un parere entro il 5 marzo 2017.
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Il rilievo internazionale della difesa

Dal secondo dopoguerra l'Italia ha partecipato, in ottemperanza agli impegni internazionali assunti in sede internazionale e comunitaria o nell'ambito di iniziative bilaterali, a numerose missioni militari fuori dai confini nazionali. Il trattamento economico e normativo del personale impegnato in tali missioni ed i molteplici e peculiari profili amministrativi che ne caratterizzano lo svolgimento sono stati di volta in volta regolati nell'ambito dei provvedimenti legislativi che finanziano le missioni stesse. Da ultimo, con il decreto legge n.67 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge n. 131 del 2016, che ha disposto la proroga delle missioni internazionali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016.
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La partecipazione italiana alle missioni internazionali nel 2016. Il decreto-legge n. 67/2016

La legge n. 131 del 2016, di conversione del decreto-legge n. 67 del 2016, reca una serie di disposizioni volte assicurare, per tutto il 2016, la proroga della partecipazione del personale delle Forze armate e di polizia alle missioni internazionali, nonché la prosecuzione degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione in numerose aree internazionali di crisi. la legge n. 131 del 2016 disciplina, altresì, i profili normativi connessi alle missioni e prevede per specifici aspetti (quali il trattamento giuridico, economico e previdenziale, la disciplina contabile e penale) una normativa strumentale al loro svolgimento individuata essenzialmente mediante un rinvio all'ordinamento vigente.
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Siria

Il Parlamento, in costante raccordo con il Governo, ha seguito sin dalle sue prime manifestazioni la crisi politica e successivamente il conflitto che ha investito la Siria dai primi mesi del 2011: in particolare, il decreto-legge n. 58 del 2012 ha disciplinato la partecipazione di un nucleo di militari italiani non armati alla missione di osservatori internazionali prevista dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU n. 2043 del 21 aprile 2012, mentre successivamente i decreti-legge di proroga della partecipazione italiana alle missioni internazionali hanno finanziato iniziative di cooperazione in favore, tra l'altro, della Siria e dei Paesi ad essa limitrofi. Nella corrente Legislatura, poi, più volte il Governo ha riferito in Parlamento sugli sviluppi della crisi siriana, nel frattempo complicatasi per lo scontro indiretto, nell'ambito di essa, tra diversi attori politici e religiosi regionali, e soprattutto per l'emergere dell'Isis quale pericolo assai concreto per la stessa integrità territoriale della Siria e del vicino Iraq. Con l'irruzione, nell'autunno del 2015, della Russia, che con massicci bombardamenti ha colpito le postazioni del "Califfato" ma anche quelle degli oppositori dell'alleato regime di Assad, la situazione sul terreno ha fatto segnare progressi e riconquiste di posizioni da parte delle truppe fedeli a Damasco.Ciò ha conferito alla Russia un indubbio recupero di prestigio a livello internazionale, ma ha anche determinato una crisi nei rapporti fra Washington e Mosca come conseguenza del fallimento, alla fine di settembre 2016, del tentativo di cessate il fuoco in Siria. Punto chiave dell'intesa avanzata dall'Amministrazione Obama, era la città di Aleppo, ultimo grande centro urbano con una  significativa presenza di ribelli, stimati dall'Onu a ottobre in circa 9.000 individui asserragliati nei quartieri orientali della città, dove risiedono anche 275 mila civili.
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L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Dal 1° gennaio 2016 sono in vigore a livello internazionale l'Agenda globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) adottati all'unanimità da tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. L'Agenda 2030 e gli SDGs costituiscono il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo, dopo la conclusione (31 dicembre 2015) della fase degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs). I nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile si basano su un concetto di sviluppo, che prevede la soddisfazione dei bisogni del presente senza pregiudizio per la capacità delle future generazioni nella soddisfazione dei propri bisogni. Inoltre la dimensione economica dello sviluppo è ora inscindibilmente affiancata dai altri due pilastri fondamentali, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente.
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D.L. 7/2015 Lotta al terrorismo e missioni internazionali

Il Parlamento ha approvato la legge di conversione del decreto-legge n. 7 del 2015, concernente misure urgenti per il contrasto del terrorismo, proroga delle missioni internazionali e iniziative di cooperazione allo sviluppo. Si tratta della legge 17 aprile 2015, n. 43, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2015. Il provvedimento, definitivamente approvato dal Senato il 15 aprile, contiene: una serie di misure di contrasto del terrorismo, anche internazionale; il coordinamento nazionale delle indagini nei procedimenti per i delitti di terrorismo, anche internazionale; la proroga delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo; la relativa copertura finanziaria.
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