Lavori

Temi dell'attività parlamentare (i 10 più recenti)

Agricoltura, caccia e pesca

La tassazione immobiliare in agricoltura

La legge di stabilità per il 2016 (art. 1, comma 13 della legge n. 208 del 2015) ha esentato dal pagamento dell'IMU i terreni agricoli: ricadenti in aree montane o di collina, come individuati ex lege (circolare n. 9 del 14 giugno 1993); posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; ubicati nei comuni delle isole minori indipendentemente, dunque, dal possesso e dalla conduzione da parte di specifici soggetti; con specifica destinazione, ossia con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, dunque indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso. La legge di bilancio per il 2017 (art. 1, comma 47 della legge 11 dicembre 2016, n. 232) ha poi previsto che i trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di fondi rustici nei territori montani, finalizzati all'arrotondamento della proprietà contadina, continuino a godere della agevolazione fiscale prevista dall'art. 9 del D.P.R. n. 601 del 1973 (imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa ed esenzione dalle imposte catastali).  
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Testo unico sul vino

E' stato approvato in via definitiva, il 28 novembre 2016, dalla Commissione agricoltura della Camera, in sede legislativa, il testo unico sul vino, così come precedentemente approvato dall'Assemblea del Senato (legge 12 dicembre 2016, n. 238). Esso raccoglie, in parte modificandola, la normativa nazionale in materia di coltivazione della vite e produzione e commercio del vino. Il provvedimento, al fine della sua approvazione definitiva, è stato esaminato limitatamente alle tre modifiche apportate dal Senato agli articoli 2, 7 e 74. Le prime due modifiche, conseguenti al parere espresso dalla Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, attengono ad alcuni riferimenti di normativa europea richiamati nel provvedimento. In particolare, all'articolo 2, che definisce l'ambito di applicazione del provvedimento, si inserisce l'espresso richiamo al regolamento delegato (UE) n. 2016/1149 della Commissione del 15 aprile 2016 e al regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/1150, emanato dalla Commissione in pari data. La seconda modifica è stata inserita all'articolo 7, il quale detta norme per la salvaguardia dei vigneti eroici o storici ed è volta a specificare, al comma 3, lettera d) che il riferimento al regolamento (CE) n. 555/2008, in materia di programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo, debba essere esteso anche alle successive modificazioni intervenute. La modifica intende, quindi, richiamare implicitamente le disposizioni europee prima descritte (reg. delegato 2016/1149 e reg. di esecuzione 2016/1150 che hanno sostituito il reg. n. 555/2008). La terza modifica intervenuta riguarda l'articolo 74 dove è stato sostituito l'intero comma 7. Il comma in esame è stato modificato in modo da premettere la clausola "salvo che il fatto costituisca reato" a tutte le fattispecie di illecito configurate nel comma in esame e che, nello specifico, fanno riferimento a: la contraffazione o l'alterazione di contrassegni sulle bottiglie dei vini DOCG e DOC o l'acquisto, la detenzione, la cessione ad altri o l'uso di contrassegno alterati o contraffatti. In tal caso, nel testo Camera era previsto l'applicazione delle sanzioni penali previste dagli articoli 468 e 469 del codice penale e l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 e 100.000 euro. Il Senato ha lasciato la sola sanzione amministrativa, premettendovi la clausola indicata in premessa; la contraffazione o l'alterazione dei codici di identificazione alternativi ai contrassegni (sistema telematico di controllo e tracciabilità alternativo per i vini confezionati a DOC e IGT) o l'acquisizione, la detenzione o la cessione ad altri o l'uso di predetti codici alterati o contraffatti (in tali casi si fa salvo anche quanto previsto dal comma 8 che sanziona l'omesso utilizzo dei contrassegni). Anche in tal caso il testo Camera prevedeva la pena della reclusione da uno a cinque anni e la multa da 200 a 2.000 euro nonché la sanzione amministrativa da 30.000 a 100.000 euro. Il Senato ha soppresso il riferimento alla pena, premettendovi la clausola indicata in premessa; l'utilizzazione su più recipienti del medesimo codice di identificazione telematico di controllo e di tracciabilità alternativo per i vini confezionati a DOC e a IGT. Il testo Camera prevedeva la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 200 a 2.000 euro, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 a 100.000 euro. Il Senato ha lasciato le sole sanzioni amministrative, premettendovi la clausola indicata in premessa; l'utilizzazione di un codice di identificazione telematico di controllo e di tracciabilità alternativo per i vini confezionati a DOC e a IGT rilasciato da un soggetto non autorizzato. Anche in tal caso il testo approvato dalla Camera prevedeva la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 200 a 2.000 euro, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 euro a 100.000. Il Senato ha lasciato le sole sanzioni amministrative, premettendovi la clausola inserita in premessa. Tali modifiche sono state richieste dalla Commissione Giustizia del Senato nel parere approvato sul provvedimento. La Commissione ha ritenuto che la previsione per la stessa fattispecie di sanzioni penali e di sanzioni amministrative possa violare il principio del ne bis in idem sostanziale. Ha chiesto, quindi, di riformulare le previsioni contenute nei quattro periodi del comma 7 dell'articolo 74 nel senso di prevedere, per ciascuna delle fattispecie illecite ivi contenute, l'applicazione o della sanzione amministrativa o della sanzione penale, riformulando il testo in modo da prevedere la sola sanzione amministrativa pecuniaria, accompagnata dall'introduzione della clausola di riserva "salvo che il fatto costituisca reato". Per un approfondimento sugli altri articoli non modificati, si rinvia, oltre che alla sintesi che segue, al seguente dossier n. 383 del Servizio Studi del Senato.
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Tutela della qualità dei prodotti agroalimentari

La tutela della qualità delle produzioni agroalimentari è, in sede europea, un complemento alla politica di sviluppo rurale e alle politiche di sostegno dei mercati e dei redditi nell'ambito della politica agricola comune e rappresenta in particolare per l'Italia uno dei principali obiettivi della politica agroalimentare, considerato che il nostro è il Paese vanta in Europa il maggior numero di prodotti a marchio registrato, oggetto di numerosi e sofisticati tentativi di contraffazione. La disciplina sull'etichettatura dei prodotti e sulle conseguenti informazioni ai consumatori costituisce anch'essa un aspetto della tutela della qualità del prodotto.
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Expo 2015

Nel corso della legislatura, sono state adottate numerose disposizioni in vista dello svolgimento di Expo 2015 a Milano, che hanno riguardato diversi aspetti tra i quali la governance dell'evento e la realizzazione delle opere. Le tematiche dell'evento e le sue potenzialità sono state approfondite dalla XIII Commissione agricoltura della Camera nell'indagine conoscitiva sulla valorizzazione delle produzioni agroalimentari nazionali con riferimento all'Esposizione universale di Milano 2015.
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Salvaguardia della biodiversità in agricoltura

Con la legge n. 194/2015, recante Disposizioni per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, è stato istituito il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.
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OGM e utilizzazioni agrarie

Il tema dell'utilizzo in agricoltura degli organismi geneticamente modificati è stato al centro del dibattito parlamentare sin dall'inizio della Legislatura. L'approvazione di numerose mozioni  sull'argomento e l'intensa attività svolta in sede europea sono servite da stimolo per richiedere una modifica della normativa europea al riguardo. L'obiettivo è stato sempre finalizzato ad introdurre la possibilità per gli Stati membri di vietare, a determinate condizioni, la coltivazione degli organismi geneticamente modificati nel proprio territorio. Tale possibilità è stata riconosciuta con l'approvazione il 13 gennaio 2015 da parte del Parlamento europeo della proposta di modifica della direttiva 2001/18/CE; le nuove disposizioni sono state trasfuse nella direttiva 11 marzo 2015, n.412, entrata in vigore il 2 aprile 2015.
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Agricoltura sociale

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'8 settembre 2015, la legge n. 114 del 18 agosto 2015, che contiene norme in materia di agricoltura sociale. Il provvedimento era stato approvato in via definitiva in terza lettura in sede legislativa il 5 agosto scorso dalla Camera (A.C. 303 e abb.-B), dopo essere stato approvato in prima lettura dall'Assemblea di questo ramo del Parlamento il 15 luglio 2014 (A.C. 303 in T.U. con le proposte di legge A.C.760, A. C. 903, A.C. 1019, A.C. 1020) e approvato con modificazioni dall'Assemblea del Senato in seconda lettura l'8 luglio 2015 (A.S. S.1568 che ha assorbito l'A.S.205).
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Riforma della PAC 2014 - 2020

In data 20 dicembre 2013 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea i regolamenti base di riforma della politica agricola comune (PAC), i quali dettano la cornice normativa del nuovo orizzonte di programmazione 2014-2020. Il nuovo corpus normativo è stato adottato al termine di un lungo e faticoso negoziato svolto per la prima volta secondo la procedura legislativa ordinaria introdotta con il Trattato di Lisbona (art. 294 del TFUE), che ha coinvolto Parlamento europeo, Consiglio e Commissione.
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L'agricoltura nel disegno di legge di stabilità 2016

La manovra finanziaria per il 2016  interviene sul settore agricolo prevalentemente con disposizioni di carattere fiscale. In primo luogo vengono esentati dal pagamento dell'IMU: i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, come individuati ex lege; i terreni agricoli e posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori indipendentemente, dunque, dal possesso e dalla conduzione da parte di specifici soggetti; i terreni agricoli con specifica destinazione, ossia con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, dunque indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso. Tutti gli atti ed i provvedimenti emanati in esecuzione di piani di ricomposizione e di riordino fondiario promossi dagli enti territoriali (regioni, province, comuni e comunità montane) vengono esentati dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo e dalle imposte ipocatastali. Si introduce l'esenzione dall'IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo, per le cooperative di piccola pesca ed i loro consorzi, e per le cooperative ed i loro consorzi che forniscono in via principale, anche nell'interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale. Ulteriori modifiche alla disciplina fiscale applicabile al settore agricolo riguardano: l'innalzamento dell'aliquota dell'imposta di registro su transazioni di terreni agricoli dal 12 al 15 per cento; la rideterminazione delle percentuali di compensazione IVA per:  le cessioni di latte fresco, dall'8,8% al 10 %; le cessioni di animali vivi della specie bovina, in misura non superiore al 7,70 %, e della specie suina, in misura non superiore all'8 % ; l'incremento dal 7 al 30 % del coefficiente di rivalutazione dei redditi agrari e dominicali; la presunzione che le produzioni agro energetiche siano produttive di reddito agrario se contenute entro limiti predefiniti, mentre in caso contrario si utilizza il coefficiente di redditività del 25 per cento dell'ammontare dei corrispettivi IVA. Si prevede poi l'incorporazione di diritto della società Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare S.p.A. (ISA) e della società Gestione Fondi per l'Agroalimentare s.r.l. (SFGA) nell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), a tal fine vengono dettate disposizioni sul trasferimento del personale in servizio presso ISA e SGFA e sulla nomina del commissario straordinario, il quale dovrà, tra l'altro, predisporre un piano per il rilancio delle attività del nuovo Istituto. Ismea vede ridurre la dotazione per il 2016 di 45 milioni di euro. Si istituisce, presso l'INAIL, un fondo per macchine e trattori agricoli o forestali dotate di abbattimento del potenziale inquinante, anche acustico, provvedendo al relativo finanziamento. Viene istituito un Fondo presso AGEA per la razionalizzazione e la riconversione della produzione bieticolo-saccarifera. Viene integrata la dotazione finanziaria del Fondo sociale per l'occupazione e la formazione affinché una quota non superiore a 18 milioni di euro venga destinata al riconoscimento della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca. E' stato previsto un credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abbruzzo) dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. Per le imprese agricole attive nella produzione primaria, della pesca e dell'acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell'acquacoltura, ove acquistino beni strumentali nuovi, le agevolazioni in esame sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di Stato del relativo settore. E' stato poi prorogato fino al 31 dicembre 2016 il Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015, prevedendo per il 2016 un rifinanziamento di 3 milioni di euro. E' stata, poi, prevista l'adozione di un Piano di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole attraverso strumenti di sensoristica, diagnostica, meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica da parte del CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. A tal fine è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per 2016, di 8 milioni per ciascun anno del biennio 2017-2018. Sono, poi, stati, differiti termini per consentire l'accesso al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole e della pesca che hanno subito danni a causa di eventi alluvionali e di infezioni di organismi nocivi ai vegetali. E' stato, poi, prevista l'estensione a favore delle imprese della pesca e dell'acquacoltura degli interventi di competenza di ISMEA a garanzia dei finanziamenti bancari concessi alle imprese agricole utilizzando, a tal fine, le risorse europee del Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (FEAMP). Sono state, poi, approvate alcune misure che estendono le agevolazioni per la piccola proprietà contadina: al coniuge o ai parenti in linea retta del coltivatore diretto e dell'imprenditore agricolo; agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze, posti in essere a favore di proprietari di masi chiusi dagli stessi abitualmente coltivati. E' prevista la riduzione del Fondo incentivi per l'assunzione dei giovani lavoratori agricoli di 8,3 milioni per il 2016, 7,9 milioni per il 2017 e 8 milioni per il 2018. E' stato, infine, rifinanziato il Fondo Agea per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, prevedendo un finanziamento di 2 milioni di euro per il 2016 e cinque milioni di euro a decorrere dal 2017. La tabella E dispone un definanziamento di 23 milioni, per il 2016, per il Fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario, nonché un rifinanziamento di 100 milioni per il 2016 e di 40 milioni per il 2017 del Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi. Il Fondo è destinato tra l'altro ad interventi di ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola, tra cui quelle di bonifica.
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Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato

La Camera dei deputati ha approvato il 12 maggio in prima lettura il disegno di legge contenente una disciplina per il contenimento del consumo del suolo, di cui sono specificate le finalità, le procedure e le norme da applicare in via transitoria. Ulteriori disposizioni sono volte alla rigenerazione delle aree urbane e alla qualificazione degli insediamenti rurali.
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