Lavori

Temi dell'attività parlamentare (i 10 più recenti)

Imprese, servizi ed energia

Accise

L'articolo 5 del decreto-legge n. 50 del 2017 ha disposto una variazione della misura dell'accisa sui tabacchi al fine di assicurare un gettito annuo non inferiore a 83 milioni di euro per il 2017 e a 125 milioni a decorrere dal 2018. Dalla natura di "imposte armonizzate" delle accise discende una disciplina complessa e stratificata, costituita da norme comunitarie e nazionali, queste ultime di rango primario e secondario. Oltre al lavoro di recepimento delle disposizioni comunitarie, il legislatore italiano negli ultimi anni è spesso intervenuto al fine di modificare le misure delle accise, con lo scopo di reperire risorse a copertura di provvedimenti di natura diversa. In attuazione delle disposizioni contenute nella legge delega di riforma del sistema fiscale, il Decreto Legislativo n. 188 del 2014 apporta sostanziali modifiche in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei, nonché dei fiammiferi. Da ultimo, il decreto-legge n. 193 del 2016 ha apportato numerose modifiche alla normativa nazionale in materia di accise, riformando in più punti il relativo Testo Unico Accise - TUA (D.lgs. n. 504 del 1995).  Ulteriori modifiche sono state apportate dalla legge di bilancio 2017, con particolare riferimento alla tracciabilità dei prodotti sottoposti ad accisa ed alla riduzione dell'accisa sulla birra.
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Emergenza ambientale nell'area dell'ILVA di Taranto

Nel corso della legislatura sono state adottate numerose disposizioni riguardanti il commissariamento di stabilimenti di interesse strategico nazionale e, in particolare, per lo stabilimento ILVA di Taranto. Tra le varie norme emanate, con il decreto-legge 4 dicembre 2015, n. 191, sono state dettate norme per la cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA, e con il D.L. 9 giugno 2016, n. 98, ulteriori disposizioni finalizzate al completamento della procedura di cessione. Interventi successivi sono stati operati con la legge di bilancio 2017 (art. 1, commi 607, 609-610, della L. 232/2016) e con i decreti-legge nn. 243 e 244 del 2016, nonché con l'art. 13 del D.L. 91/2017, attualmente in corso di conversione.
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Mercati energetici

Il contenimento del costo dell'energia figura tra gli obiettivi politici perseguiti a livello nazionale ed europeo, in quanto rappresenta un onere per le famiglie e l'industria già in difficoltà. In quest'ottica il processo di liberalizzazione dei mercati energetici costituisce uno strumento di vantaggio per i consumatori finali.
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07|La salvaguardia degli assetti strategici

L'Assemblea della Camera dei Deputati il 16 maggio 2017 ha approvato alcune mozioni volte, tra l'altro, ad estendere l'esercizio dei poteri speciali (cosiddetto golden power ) anche alle società nazionali operanti nel settore finanziario, con particolare riferimento a quelle che gestiscono rilevanti quote sia del risparmio nazionale, che di asset produttivi.  
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Risparmio ed efficienza energetica

Nel corso dell'attuale legislatura, è stato adottato il decreto legislativo n. 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, successivamente integrato e modificato dal decreto legislativo n. 141/2016. Sono state inoltre adottate una serie di misure sull'efficienza energetica nel patrimonio edilizio: l'ecobonus è stato da ultimo prorogato per l'anno 2017, con la legge di bilancio, legge n. 232/2016. E' stato inoltre adottato il "Nuovo Conto termico" (D.M. 16 febbraio 2016). Si è poi intervenuti sulla disciplina della certificazione energetica degli edifici con l'entrata in vigore dell'attestato di prestazione energetica degli edifici (APE).
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Energie rinnovabili

Trainate da meccanismi di sostegno pubblico, le fonti rinnovabili (FER) hanno consolidato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell'ambito del sistema energetico italiano. Il contenimento dell'incidenza dei costi dell'incentivazione delle fonti rinnovabili di energia sulle bollette elettriche è uno degli obiettivi che si è cercato di perseguire: dopo il  D.L. n. 145/2013 (cd. decreto "destinazione Italia"), il successivo D.L. 91/2014 (cd. decreto "competitività") ha puntato alla riduzione delle bollette elettriche, attuando una serie di risparmi sugli oneri generali di sistema. E' poi stato adottato il D.M. 23 giugno 2016, sull'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto.
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Strategia energetica nazionale

La Strategia energetica nazionale, approvata con D.M. 8 marzo 2013, è il documento di programmazione e indirizzo nel settore energetico a livello nazionale, a tutt'oggi vigente. E' in atto un processo di aggiornamento e di riforma del Documento programmatorio in questione, che vede coinvolto anche il Parlamento. Il 1° marzo 2017, presso le Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive) della  Camera dei deputati, il Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda  e il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, intervenendo in audizione, hanno illustrato le linee guida per la revisione e l'aggiornamento della Strategia energetica nazionale. Il successivo 10 maggio i Ministri hanno illustrato i contenuti preliminari della SEN 2017, in vista della preparazione di un Documento per la consultazione pubblica e della successiva adozione della Nuova Strategia.
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Mutui e finanziamenti al sistema produttivo

A seguito della crisi economico-finanziaria internazionale e dell'andamento negativo del credito bancario, il legislatore negli ultimi anni ha perseguito lo scopo di introdurre, ovvero di potenziare, strumenti alternativi per la concessione di finanziamenti alle imprese. Dall'altro lato, sia il legislatore nazionale che le Autorità europee hanno inteso portare avanti piani per alleggerire il carico di indebitamento delle famiglie e riattivare i canali del credito bancario.
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La distribuzione del gas e le gare d'ambito

Durante la XVII legislatura sono intervenuti numerosi provvedimenti che hanno inciso sulla disciplina delle gare d'ambito nella distribuzione del gas naturale, disponendo ulteriori proroghe dei termini per la pubblicazione dei bandi di gara, da ultimo il D.L. cd. milleproroghe, n.210/2015 (legge n. 16/2016).
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Servizi pubblici locali

Nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione, il Parlamento ha delegato il Governo al riordino della disciplina dei servizi pubblici locali d'interesse economico generale. In attuazione della delega il Governo ha presentato uno schema di decreto legislativo recante Testo unico sui servizi pubblici di interesse economico. Dopo l'espressione del parere parlamentare sullo schema di decreto è intervenuta la sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della disposizione di delega nella parte in cui prevede il parere, anziché l'intesa, della Conferenza Stato-regioni. Sulla materia sono inoltre recentemente intervenuti il nuovo Codice appalti (decreto legislativo 50/2016) e l'art. 8 della legge n. 115 del 2015 che ha modificato la disciplina transitoria applicabile agli affidamenti diretti di servizi pubblici locali di rilevanza economica a seguito di procedure di infrazione avviate in sede UE nei confronti dell'Italia.
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